La chiesa eretta sul pendio della montagna, che in fronte si vede tutto il campo, e’ statta costruita 100 e pochi anni fa, intorno al 1906, e’ statta progettata e avviata dall’allora parroco, Dom Ndre Mjeda. Trascorse trent’anni della sua vita lì, scrivendo testi e suoni, perle della letteratura albanese, lì scrisse le poesie “Il sogno della vita”, “Lissus”, “Shkodra” scrisse libri di lingua albanese per studenti; li ha guadagnato corrispondenza con Gustav Meyer e altri linguisti e amici europei. Ha risieduto e servito lì con l’abbigliamento del sacerdote per tutto il 1921-1927 quando e’ diventato deputato al primo parlamento albanese per due legislature.

La chiesa, costruita in stile neoclassico, piccola ma simile ad altre chiese a Italia, Polonia, o altrove in Europa dove lui ha studiato, vissuto e sopravvissuto persino al “terremoto” ideologico ateo del 1967 quando molte chiese dalle più vecchie sono collassate.

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